RIgenerazione Urbana SOstenibile: il ruolo chiave dell'iperammortamento

L’Iperammortamento è una misura di finanza agevolata nata per sostenere le imprese di qualsiasi settore che investono nella modernizzazione tecnologica, nell'efficienza energetica e nella rigenerazione sostenibile dei propri beni e strutture aziendali.

 

obiettivi sviliuppo ONU

Con l'Iperammortamento, le aziende che acquistano nuovi macchinari o impianti tecnologici possono calcolare a bilancio un costo fiscale più alto di quello reale.

Ai soli fini delle imposte sul reddito, il valore dei beni viene "maggiorato" per legge. Questo permette di aumentare le quote di ammortamento o i canoni di leasing deducibili ogni anno, traducendosi in un consistente risparmio sulle tasse (IRES e IRPEF) per tutta la durata dell'ammortamento del bene.

Cosa cambia nel 2026?

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 commi 427-436) ha reintrodotto l'Iperammortamento per il triennio 2026-2028, segnando un cambio di logica fondamentale rispetto agli anni precedenti.

 

  • Addio al credito d'imposta in F24: il beneficio non si riceve più sotto forma di credito d'imposta da utilizzare in compensazione per pagare F24, contributi o altri tributi. Diventa invece una superdeduzione dal reddito imponibile.

  • Impatto su IRES e IRPEF: il risparmio fiscale incide direttamente sulle imposte sui redditi (IRES/IRPEF), mentre non rileva ai fini IRAP.

  • Importanza della capienza fiscale: trattandosi di una deduzione, le aziende con un reddito imponibile capiente ottengono un risparmio immediato sulle imposte; per le imprese temporaneamente in perdita, la quota deducibile viene rinviata agli esercizi successivi al ritorno in utile.

  • Aliquote a scaglioni progressivi: la maggiorazione del costo si applica in modo progressivo su base annua (fino a un massimale di 20 milioni di euro per struttura produttiva).
    Fino a 2,5 milioni di € - maggiorazione del 180% (si ammortizza il 280% del valore del bene).
    Da 2,5 a 10 milioni di € - maggiorazione del 100% (si ammortizza il 200%).
    Da 10 a 20 milioni di € - maggiorazione del 50% (si ammortizza il 150%).

Gli investimenti avviati sotto il vecchio regime mantengono il credito d'imposta in F24 a patto che l'interconnessione avvenga entro il 30 giugno 2026.

Oltre tale data, l'intervento ricade sotto le regole del nuovo Iperammortamento.

Quali interventi e tecnologie rientrano e chi sono i beneficiari?

Possono accedere all'incentivo tutte le imprese di qualsiasi dimensione e settore giuridico con sede o struttura produttiva in Italia, a condizione di essere in regola con le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con il versamento dei contributi (DURC).

Interventi e tecnologie ammissibili

I beni acquistati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 devono essere interconnessi ai sistemi gestionali aziendali o alla rete e rientrare nelle seguenti categorie.

  1. Beni materiali 4.0: macchinari industriali, impianti tecnologici e sistemi HVAC a servizio dei processi produttivi, soluzioni intelligenti per il monitoraggio e l'efficientamento dei consumi energetici o idrici, hardware per AI, edge computing e cybersecurity OT/IT.

  2. Beni immateriali e software 4.0: energy dashboarding, piattaforme di Intelligenza Artificiale (LLM e Agentic AI), software per il calcolo della Carbon Footprint (LCA), Digital Twin e sistemi per il Digital Product Passport.

  3. Autoproduzione da fonti rinnovabili (FER): impianti fotovoltaici ed eolici, sistemi di accumulo (BESS), trasformatori e impianti per il calore di processo elettrificato ad autoconsumo.
    Focus Fotovoltaico: sono agevolabili unicamente i moduli prodotti in UE ad alta efficienza (celle ≥ 23,5% o ≥ 24% per celle bifacciali ad eterogiunzione/tandem) e con producibilità dimensionata fino al 105% dei consumi dell'anno precedente.

Gli step per ricevere l'incentivo e il ruolo di MIR Group

Per fruire dell'Iperammortamento in totale sicurezza fiscale è necessario seguire un iter preciso gestito tramite la piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

  1. Analisi di fattibilità e progettazione: verifica dei requisiti 4.0, dei tetti massimi di costo (€/kW) e del dimensionamento degli impianti rispetto ai consumi aziendali.

  2. Comunicazione preventiva GSE: invio telematico della notifica iniziale per prenotare il beneficio prima o all'avvio dell'investimento.

  3. Comunicazione di conferma: notifica dell'avvenuto versamento dell'acconto pari ad almeno il 20% del costo dell'intervento.

  4. Completamento e certificazione: invio della documentazione finale a lavori conclusi, corredata dalla perizia tecnica asseverata 4.0 e dall’attestazione contabile rilasciata da un revisore o professionista abilitato.

  5. Monitoraggio annuale: invio delle comunicazioni periodiche integrative per mantenere il beneficio negli anni.

Affronta la transizione energetica "chiavi in mano" con MIR Group

La complessità delle normative e dei passaggi sul portale GSE richiede un approccio integrato, capace di unire la competenza tecnica a quella procedurale.

MIR Group si propone come partner unico per la Rigenerazione Urbana Sostenibile e la transizione delle imprese.

  • Ingegneria e impianti: progettiamo e installiamo soluzioni di efficientamento energetico, sistemi di telegestione evoluta con AI e impianti fotovoltaici anche di nuova generazione (BIPV) ad alta efficienza.

  • Affiancamento burocratico e fiscale: assistenza in ogni fase dell'iter, dall'analisi preliminare alla gestione delle comunicazioni GSE, fino al rilascio della Perizia Tecnica e dell'attestazione contabile.

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